Il confronto tra la Scuola di Montpellier (guidata da Antoine Béchamp e Alfred Estor) e la Scuola di Parigi (rappresentata da Louis Pasteur e dai suoi seguaci) rivela due visioni diametralmente opposte della vita e della medicina, che hanno segnato profondamente la storia della biologia.
La visione della cellula e dell’unità della vita
- Scuola di Montpellier: Sosteneva che la cellula non fosse l’unità fondamentale della vita, ma un aggregato di entità ancora più piccole chiamate microzimi. Questi granuli sono considerati gli effettivi costruttori delle cellule, dotati di vita propria, autonomia e capacità di evolversi in batteri. I microzimi sono definiti “fisiologicamente imperituri” e persistono anche dopo la morte dell’organismo.
- Scuola di Parigi: Inizialmente considerava il corpo animale come un contenitore inerte di sostanze chimiche, paragonabile a un barile di birra o a una botte di vino. Solo nel 1872 Pasteur iniziò a parlare della cellula come possibile agente di fermentazione, ma senza mai riconoscere l’esistenza dei microzimi intrinseci come elementi costitutivi e vitali.
L’origine e la natura delle malattie
- Scuola di Montpellier: La malattia ha un’origine endogena (“La malattia nasce da noi e in noi”). Essa è il risultato di un cambiamento funzionale dei microzimi residenti, i quali, a causa di uno squilibrio nell’ambiente interno (dovuto a cattiva igiene, alimentazione o stress), iniziano a evolversi morbosamente in batteri. In questa visione, i batteri sono l’effetto o il concomitante della malattia, non la causa primaria.
- Scuola di Parigi: La malattia ha un’origine esogena. Si basa sulla “teoria dei germi”, secondo cui specifici organismi invasori provenienti dall’atmosfera attaccano l’organismo. Senza questi microbi esterni, secondo Pasteur, non potrebbe esserci malattia, indipendentemente dai vizi o dalle condizioni di vita dell’individuo.
Approccio alle cure e alla prevenzione
- Scuola di Montpellier: Il fulcro della cura è il terreno, ovvero lo stato di salute generale dell’organismo. La prevenzione si basa sul mantenimento di condizioni igieniche e abitudini sane, poiché la salute dipende dal corretto funzionamento dei microzimi intrinseci. Béchamp era estremamente critico verso l’inoculazione di sostanze malate (vaccini), ritenendola un’interferenza pericolosa che modifica i microzimi dell’organismo.
- Scuola di Parigi: Ha inaugurato l’era della medicina preventiva tramite vaccini e sieri. L’obiettivo è creare un’immunità artificiale tramite l’inoculazione di dosi attenuate di “microbi”. Questo approccio si concentra sul colpire o prevenire l’invasore specifico, spesso trascurando i fattori ambientali e nutrizionali che influenzano la resistenza del corpo.
Monomorfismo vs polimorfismo
Il contrasto tra monomorfismo e pleiomorfismo rappresenta la divergenza fondamentale tra la visione di Louis Pasteur e quella di Antoine Béchamp riguardo alla natura dei microrganismi e all’origine delle malattie.
Il Monomorfismo (Louis Pasteur): Il monomorfismo è il pilastro della “teoria dei germi” di Pasteur. Secondo questa visione:
- Forma e funzione fisse: Ogni microrganismo ha una forma definita e una funzione specifica e inalterabile. Pasteur sosteneva, ad esempio, che un bacillus anthracis non potesse mai trasformarsi in un micrococco.
- Specificità del germe: Esistono germi specifici nell’aria per ogni tipo di fermentazione o malattia. Senza l’invasione di quel particolare “nemico” esterno, la malattia non può manifestarsi.
- Approccio medico: Poiché il germe è un’entità fissa proveniente dall’esterno, la medicina deve concentrarsi sulla creazione di armi specifiche (vaccini e sieri) per colpire quel particolare organismo.
Il Pleiomorfismo (Antoine Béchamp): Il pleiomorfismo è un concetto centrale della “dottrina dei microzimi” di Béchamp. Secondo questa visione:
- Capacità di trasformazione: I microrganismi non hanno forme fisse, ma possono cambiare forma e funzione in base all’ambiente (il “terreno”) in cui si trovano.
- Evoluzione dei Microzimi: I microzimi, gli elementi viventi intrinseci all’organismo, possono evolversi in batteri e virus quando l’ambiente interno diventa malsano o squilibrato.
- Involuzione e Reversibilità: Béchamp sosteneva che batteri e virus, tramite un processo inverso, possono essere ridotti nuovamente alla semplicità del microzima quando le condizioni del terreno migliorano.
- La malattia come squilibrio: La malattia non è causata da un invasore fisso, ma da un cambiamento funzionale dei microzimi residenti, i quali assumono forme batteriche morbose a causa di un’alterazione del mezzo interno.
Sintesi del confronto Montpellier (Scuola di Béchamp) vs Parigi (Scuola di Pasteur)
| Scuola di Montpellier | Scuola di Parigi (Pasteur) | |
| Unità vitale | Microzima | Cellula |
| Germi (virus, batteri, funghi) | Evoluzione interna dei microzimi per uno squilibrio | Invasori provenienti dall’esterno |
| Malattia | Squilibrio del terreno interno, il germe è l’effetto | Invasione di germi specifici, il microbo è la causa, un germe una malattia |
| Cura | Igiene e salute del terreno | Vaccini, sieri e sterilizzazione |
| Morte | Ritorno della materia, microzimi | Distruzione causata da agenti esterni |
| Forma | Mutevole. Cambia forma e funzione a seconda del nutrimento e del mezzo | Fissa e immutabile. Ogni specie ha una sua identità costante |
| Postulati di riferimento | Basato sull’osservazione del terreno e della microbiosi | Basato sui postulati di Koch (un germe per ogni malattia |