La prima traduzione in italiano di Le sang (1899) di Antoine Béchamp disponibile su Amazon
La storia è scritta dai vincitori, ma raramente coincide con la verità. Nessun caso lo dimostra con più forza di quello del Professor Antoine Béchamp, accademico e ricercatore tra i più rispettati nella Francia del XIX secolo, oggi cancellato dalla storia della scienza. Mentre il suo nome svaniva, quello del suo contemporaneo, Louis Pasteur, veniva elevato a icona della medicina moderna. La fama di Pasteur non poteva prescindere dalla scomparsa di Béchamp e delle sue teorie dalla storia. Come documentano testi scientifici storici, gran parte della fama di Pasteur si fonda sul plagio e distorsione delle ricerche di Béchamp, con i quali si assicurò un posto immeritato nella storia. Del resto un mediocre chimico come Pasteur poteva ottenere certe attribuzioni solo attraverso plagi scientifici e appoggi di politici e imprenditori, ai quali, allora come oggi, poco importava di verità scientifiche, mossi solo da bramosia di controllo, potere e profitti.
Ma la scienza non scade mai e questo libro restituisce finalmente la parola a uno dei più grandi geni incompresi della biologia. Mentre la teoria dei germi si imponeva, profetizzando il dogma di un germe, una malattia, Antoine Béchamp aveva già dimostrato, tramite studi e scritti dettagliati, l’esistenza di una verità biologica ben più profonda. Frutto di decenni di rigorose sperimentazioni sull’inversione dello zucchero e sulla fermentazione in ambienti controllati, la sua rivoluzionaria teoria microzimica rivelò che nei microzimi si trova la vera unità fondamentale della vita. I microzimi, elementi preesistenti e imperituri, costruttori di cellule, i veri architetti fisiologici di ogni organismo vivente. Secondo Béchamp, quando il nostro “terreno” biologico si altera, i microzimi cambiano funzione, si trasformano in vibrioni e batteri, dando origine a malattie. La malattia non nasce da un’invasione di microbi esterni, ma, come recita un antico aforisma medico, “da noi e in noi”. Una visione di sconcertante attualità, le cui implicazioni scuotono le fondamenta della biologia, della batteriologia e dell’immunologia.
“Il Sangue” rappresenta il culmine delle ricerche di una vita, l’opera definitiva in cui Béchamp espone i suoi studi sulle materie organiche in particolare su sangue, fibrina, e coagulazione. Applica la teoria dei microzimi al sangue, un tessuto fluido, e alle sue alterazioni, esponendo in modo rigoroso il suo percorso di ricerca e metodi di studio, certo delle critiche visto i suoi noti oppositori. Nel far questo, descrive la sua posizione contro Pasteur, mette in mostra le sue teorie fallaci e malefatte.
Pubblicato come sua ultima opera, questo testo non è solo un trattato scientifico, ma è il testamento di un uomo che ha sacrificato la propria vita e reputazione in nome della Verità. Questa prima edizione italiana, traduzione fedele dell’originale francese, si pone l’obiettivo di rompere la “cospirazione del silenzio” che ha da tempo avvolto, e che ancora oggi avvolge, il lavoro di Béchamp, rendendolo accessibile anche al pubblico italiano.
Riscoprire oggi “Il Sangue e il suo Terzo Elemento” significa rivedere i dilemmi che affliggono la scienza medica moderna e mettere in discussione le certezze su cui si fonda la nostra comprensione della vita e delle malattie. È un invito a riabilitare un genio dimenticato e ad esplorare una visione della biologia semplice, ai tempi nota e accettata ma diventata audace e scomoda, perché sgradita ai poteri del tempo. Una visione della biologia e della vita riassunta nel folgorante aforisma di Béchamp: “Niente è preda della morte; tutto è preda della vita.”
