La Teoria dei Microzimi

La teoria dei microzimi, formulata da Antoine Béchamp a partire dalla metà del XIX secolo, rappresenta una dottrina sull’organizzazione biologica che pone i microzimi come base fondamentale della vita. Secondo questa teoria, i microzimi sono gli elementi anatomici primordiali, presenti ab ovo et semine in tutti gli organismi viventi e in ogni cellula.

Caratteristiche Fondamentali dei Microzimi

A differenza delle cellule, che Béchamp considerava transitorie e soggette a distruzione spontanea, i microzimi sono descritti come la vera unità vitale autonoma. Essi sono fisiologicamente imperituri, capaci di sopravvivere anche dopo la morte dell’organismo ospite, come dimostrato dalla loro presenza in rocce calcaree di epoche geologiche passate.

I microzimi svolgono due ruoli biologici principali a seconda delle condizioni dell’ambiente:

  1. Fattori cellulari: in uno stato di salute, si associano per formare tessuti e cellule attraverso processi di sintesi.
  2. Produttori di batteri: quando le condizioni fisiologiche cambiano (per malattia o morte), essi possono evolvere in vibrioni e batteri attraverso un processo di trasformazione individuale.

Ruolo Fisiologico e Chimico

Da un punto di vista biochimico, i microzimi sono definiti come fermenti figurati. La loro funzione principale è la produzione di zimasi (fermenti solubili o enzimi), sostanze che operano le trasformazioni chimiche necessarie alla nutrizione e al metabolismo. Béchamp dimostrò che la fermentazione non è un evento puramente chimico, ma un atto fisiologico di nutrizione compiuto da questi elementi organizzati.

La Patologia Microzimica e il “Terreno”

La teoria microzimica si oppone radicalmente alla teoria dei germi di Louis Pasteur. Mentre Pasteur sosteneva che le malattie fossero causate da microbi esterni, Béchamp affermò che “le malattie nascono da noi, in noi”. Secondo questa prospettiva:

  • La malattia deriva da una de-coordinazione o da una trasformazione morbosa dei microzimi interni, causata da alterazioni dell’ambiente o “terreno” (come cambiamenti di temperatura o accumulo di prodotti di scarto).
  • Il cosiddetto coefficiente individuale spiega perché alcuni soggetti sono immuni e altri recettivi: dipende dallo stato energetico e funzionale dei propri microzimi.
  • I batteri osservati nelle malattie non sono la causa del male, ma un effetto dell’evoluzione dei microzimi che hanno reagito a un ambiente squilibrato.

Applicazione allo Studio del Sangue

L’applicazione più celebre di questa teoria riguarda la natura del sangue, definito da Béchamp come un tessuto fluido. Egli scoprì un terzo elemento anatomico del sangue, le granulazioni molecolari microzimiche, che spiegano il fenomeno della coagulazione spontanea. La coagulazione non sarebbe altro che la prima fase dell’alterazione spontanea del tessuto sanguigno, operata dai microzimi quando le condizioni di vita nei vasi non sono più soddisfatte.

Punti chiave (da “Il Sangue”)

  • L’aria comune, in prossimità della Terra, contiene produzioni microscopiche viventi, chiamate germi, e questi germi sono essenzialmente microzimi.
  • I principi immediati, qualsiasi miscela di tali principi, sono inalterabili in presenza di acqua, di un volume limitato di aria, a una temperatura ordinaria adatta, senza lasciare nulla di organizzato in vista, quando sono stati precedentemente trattati con un po’ di creosoto.
  • La materia organica naturale, vegetale o animale, i tessuti e gli umori, nelle stesse condizioni sperimentali, si alterano sempre, attraverso un fenomeno di fermentazione, mentre i vibrioni nascono dalla loro stessa sostanza, dai loro microzimi, per evoluzione.
  • I materiali albuminoidi naturali sono miscele riducibili, mediante analisi immediata, in principi immediati distinti e chiaramente definiti.
  • Le sostanze albuminoidi ridotte a principi immediati sono molecole molto complesse costituite da molecole non complesse, le ammidi, la serie dei grassi e delle aromatiche. Esistono molecole non complesse che costituiscono una molecola albuminoide, quaternaria come l’urea, quinaria come la taurina che è solforosa, come l’ematosina che è ferruginosa; la caseina, che oltre alla molecola di zolfo, ne contiene una di fosforo, quindi contiene 6 elementi.
  • Le zimasi sono sostanze albuminoidi particolari, definibili anche come principi immediati: sono sempre prodotti della funzione dei microzimi.
  • I microzimi, elementi anatomici, sono esseri viventi di un ordine separato, senza analoghi.
  • Le alterazioni spontanee della materia animale naturale, indipendentemente dal fatto che i microzimi abbiano subito o meno un’evoluzione vibrionica, grazie al libero accesso dell’aria, in certe condizioni, provocano sempre la distruzione completa, per ossidazione dei prodotti dell’alterazione, cioè il loro ritorno allo stato minerale: acido carbonico, acqua, azoto. Ma i microzimi, sotto la cui influenza avviene l’ossidazione, non ne vengono toccati; in modo tale che, tutto ciò che è puro principio immediato in un tessuto, in una cellula e nel batterio, ha subito una distruzione totale, e i microzimi rimangono come i testimoni dell’organizzazione scomparsa.
  • I microzimi geologici di certe rocce calcaree e di gesso, quelli della polvere stradale e dell’aria sono dunque testimoni dei microzimi che funzionavano come elementi anatomici nei tessuti degli organismi di periodi geologici, esattamente come funzionano in quelli del periodo attuale.
  • Ciò che nell’aria è stato chiamato germi sono essenzialmente i microzimi derivati dalla distruzione totale di un organismo vivente.
  • L’aria normale non contiene germi preesistenti, né quelli che sono stati impropriamente chiamati microbi, che risalirebbero di epoca in epoca a parenti simili a loro.
  • Normalmente l’aria non contiene microzimi patogeni. Il batterio dell’antrace di Davaine è il prodotto dell’evoluzione dei microzimi divenuti morbosi, sia dalle granulazioni molecolari microzimiche ematiche, sia da quelle dei globuli rossi.
  • Non esiste materia vivente che non sia morfologicamente definita; ciò che nella cellula viene chiamato protoplasma contiene sempre microzimi come elementi anatomici.