L’articolo “Ripensamenti sulla malattia: una controversia e la revisione di Béchamp” (Titolo in lingua originale “Second thoughts about disease: a controversy and Béchamp revised“) dei Dott. Archie Kalokerinos e Glen C. Dettman, presenta una critica radicale alla teoria dei germi di Louis Pasteur, pilastro della medicina moderna. Gli autori, partendo dalle loro esperienze con l’elevata mortalità infantile tra gli aborigeni australiani a seguito delle vaccinazioni, propongono un modello alternativo di malattia basato sul lavoro quasi dimenticato dello scienziato Antoine Béchamp. La tesi centrale è che la causa primaria della malattia non risiede nell’aggressione di agenti patogeni esterni (modello esogeno), ma nel deterioramento dell’ambiente interno dell’organismo (il “terreno”), che permette a entità biologiche fondamentali, chiamate da Béchamp “microzimi”, di evolvere in forme batteriche o virali patogene (modello endogeno). Il testo riconsidera l’efficacia e la sicurezza delle immunizzazioni, sottolinea il ruolo preminente della nutrizione nella resistenza alle malattie e invoca una revisione critica dei dogmi microbiologici attuali.

La Critica alla Teoria dei Germi di Pasteur

La medicina convenzionale si fonda sul dogma pasteuriano: un microrganismo specifico causa una malattia specifica, e un vaccino specifico conferisce protezione. Tuttavia, l’esperienza degli autori con i bambini aborigeni ha messo in discussione questa teoria. Si è osservato che individui suscettibili, spesso a causa di carenze nutrizionali, non solo non ottenevano protezione dai vaccini, ma in alcuni casi morivano a seguito della loro somministrazione.
Questo ha portato alla conclusione che i germi non sono la causa primaria, ma piuttosto organismi opportunisti che approfittano di uno stato di suscettibilità dell’ospite. La vaccinazione di un individuo suscettibile può quindi avere un effetto opposto a quello desiderato, aggravando la sua condizione.

L’Ipotesi dei Microzimi di Antoine Béchamp

Durante le loro ricerche storiche, gli autori hanno riscoperto il lavoro di Antoine Béchamp (1816-1908), contemporaneo di Pasteur che, secondo prove documentali citate (Hume, 1963), fu plagiato da quest’ultimo. Béchamp propose una teoria radicalmente diversa sull’origine della vita e della malattia.
Cos’è un Microzima? Secondo Béchamp, l’unità fondamentale della vita non è la cellula, ma un’entità vivente che egli chiamò “microzima” (piccolo fermento).
“Il microzima è l’inizio e la fine di ogni organizzazione. È l’elemento anatomico fondamentale da cui sono costituite le cellule, i tessuti, gli organi, l’intero organismo.” — A. Béchamp, Il Sangue

I microzimi sono descritti come fisiologicamente imperituri e sono i veri costruttori delle cellule.

  • In stato di salute: I microzimi agiscono in armonia, e la vita è una “fermentazione regolare”.
  • In stato di malattia: L’armonia è disturbata a causa di un’alterazione del “mezzo” (l’ambiente nutrizionale e biochimico dell’organismo). In queste condizioni, i microzimi possono evolvere e trasformarsi in batteri e virus, che sono quindi il risultato, e non la causa, della malattia.

Questa ipotesi implica che le infezioni possano essere non solo esogene (provenienti dall’esterno) ma anche endogene (generate dall’interno dell’organismo stesso).

Correlazioni con la Scienza Moderna

Gli autori ipotizzano che il lavoro di Béchamp anticipi scoperte moderne. Si chiedono se i microzimi possano essere precursori concettuali dei geni che controllano gli enzimi, o addirittura dell’RNA e del DNA. Citano il lavoro del Professor Bayev dell’Accademia delle Scienze dell’URSS sull’auto-ripristino di molecole di acido ribonucleico, che secondo Bayev stesso supporta la possibilità di un’entità “simile al microzima”.
“L’auto-ripristino della molecola dalle sue parti è stato ottenuto con acido ribonucleico transfer puro… i nostri esperimenti… dimostrano che l’auto-ripristino è possibile già a livello molecolare.” — Prof. A.A. Bayev, comunicazione personale, 1974.


Nutrizione vs. Immunizzazione: Le Cause del Declino delle Malattie e i pericoli delle vaccinazioni

I Dott. Archie Kalokerinos e Glen C. Dettman sostiengono che la teoria dei germi ha distolto l’attenzione dai fattori di resistenza dell’ospite, concentrandosi unicamente sull’agente esterno. Gli autori riportano che le vaccinazioni non sono prive di rischi, un fatto spesso sottovalutato dalla medicina ufficiale. Viene contestata l’idea che antibiotici e vaccini siano stati i principali fattori nel declino delle malattie infettive.

  • D. Powles (1973): “Il principale fattore che ha contribuito al miglioramento della salute negli ultimi 200 anni è stato il miglioramento dell’alimentazione. Quasi il 90% del calo totale del tasso di mortalità infantile… si è verificato prima dell’introduzione degli antibiotici e della vaccinazione su larga scala.”
  • Sir Robert McCarrison (1936): “il giusto tipo di cibo (nutrizione) è il fattore più importante nella promozione della salute e il tipo di cibo sbagliato è il fattore più importante nella promozione della malattia.”

Il documento presenta dati grafici (descritti testualmente) che supportano questa tesi:

  1. Inghilterra e Galles (Figura 1): I decessi infantili per scarlattina, difterite, pertosse e morbillo erano già in drastico calo prima dell’introduzione delle vaccinazioni di massa.
  2. Stati Uniti (Figura 2): I tassi di mortalità per tubercolosi e tifo sono diminuiti costantemente nel XX secolo. In particolare, per la tubercolosi non è mai stata adottata una vaccinazione su larga scala negli USA, suggerendo che altri fattori (come la nutrizione e l’igiene) siano stati determinanti

Analisi Critica di Malattie e Vaccini Specifici

MalattiaCritiche e Osservazioni Presentate nel Documento
VaioloNelle Filippine, dopo l’introduzione della vaccinazione sistematica nel 1905, la mortalità aumentò drasticamente, con 60.855 decessi tra il 1918 e il 1919. Viene citato Charles Creighton, che definì la vaccinazione una pratica assurda.
MorbilloUno studio dell’OMS ha rilevato che in un gruppo vaccinato il tasso di incidenza della malattia era del 33,5%, rispetto al 2,4% di un gruppo di controllo non vaccinato
RosoliaLa Dott.ssa Beverley Allan ha sollevato dubbi sull’efficacia del vaccino, osservando che l’80% delle reclute vaccinate contraeva comunque la malattia se esposta, nonostante la produzione di anticorpi.
TubercolosiLa malattia era in costante declino negli Stati Uniti ben prima della disponibilità di terapie specifiche e senza l’uso di vaccini. René Dubos notò che prigionieri di guerra guarivano rapidamente una volta tornati a un ambiente normale.
DifteriteViene citato Sir Macfarlane Burnet, secondo cui la tossina difterica è prodotta da un virus che infetta il batterio, non dal batterio stesso. Tra il 1941 e il 1944, nel Regno Unito si registrarono quasi 23.000 casi di difterite in bambini vaccinati.
PoliomieliteSi riportano le affermazioni del Dott. Frederick Klenner, secondo cui il vaccino Salk non solo era inutile ma anche pericoloso, potenzialmente correlato all’aumento della leucemia negli USA. Klenner sostiene che solo l’immunità derivante da un’infezione naturale è genuina e permanente.

Evidenze a Sostegno dell’Ipotesi di Béchamp

La Natura Endogena e Pleomorfica dei Microrganismi

Viene dimostrato che quasi tutti i cosiddetti “patogeni” possono essere isolati da persone sane. Esempi includono:

  • Clostridium: Spore possono persistere per anni nei tessuti senza causare malattie, attivandosi solo in seguito a traumi o altri stimoli.
  • Candida albicans: Può essere isolata da pelle, mucose e feci di individui normali, suggerendo un’origine endogena per la maggior parte delle infezioni.
  • Corynebacterium: La presenza di bacilli difterici non significa necessariamente che il paziente soffra di difterite.
  • Salmonella: Sono stati identificati numerosi “portatori” permanenti e asintomatici.
  • Pleomorfismo e Evoluzione Batterica: Viene citato un caso di setticemia in cui l’infezione è evoluta nel tempo, passando da stafilococco a E. coli, Enterobacter, streptococchi anaerobi, serratia e infine proteus. Questo cambiamento costante della flora batterica mette in discussione l’idea di agenti patogeni stabili e immutabili.
  • Virus e Malattia: Il documento riporta che i virus vengono riconosciuti solo dai sintomi delle malattie a cui sono associati e che non sono mai stati trovati in assenza di condizioni patologiche. Nell’encefalite della Murray Valley, il 22% della popolazione testata aveva anticorpi, indicando la presenza del virus, ma non si manifestò alcuna evidenza clinica della malattia.

L’Esperimento del Gattino e la Sopravvivenza dei Microzimi

A sostegno della natura “imperitura” dei microzimi, viene descritto l'”esperimento del gattino” di Béchamp. Dopo sette anni dalla sepoltura di un gatto in carbonato di calce, Béchamp trovò che, sebbene il corpo si fosse decomposto, i microzimi erano ancora presenti. Questo è messo in parallelo con scoperte moderne di batteri rianimati dopo essere stati dormienti per migliaia o addirittura milioni di anni in campioni geologici.

Principali Conclusioni:

Gli autori concludono che esistono prove sufficienti per mettere seriamente in discussione la Teoria dei Germi di Pasteur e per riconsiderare l’ipotesi di Béchamp. Quest’ultima offre una spiegazione più completa per molti fenomeni inspiegabili della microbiologia, integrando il ruolo cruciale del terreno biologico, della nutrizione e dei fattori di resistenza dell’ospite.

  1. I rischi delle vaccinazioni sono sottostimati: Come affermato da Sir Graham Wilson, gli incidenti immunologici sono più comuni di quanto riportato in letteratura.
  2. La nutrizione è fondamentale: Una buona alimentazione è il fattore primario nella resistenza alle malattie, e il suo ruolo è stato oscurato da un’eccessiva enfasi su vaccini e antibiotici.
  3. Il modello di Béchamp merita una rivalutazione: L’idea di un’origine endogena della malattia attraverso l’evoluzione dei microzimi potrebbe rivoluzionare la comprensione della biologia e della medicina.

Gli autori lanciano un appello alla comunità scientifica per avviare una ricerca seria su questo “capitolo perduto della storia della microbiologia”, prevedendo che una tale indagine potrebbe causare “uno dei più grandi sconvolgimenti medici del secolo”.

TRADUZIONE DELL’ARTICOLO

Kalokerinos A. & Dettman G.C. (1977) “Ripensamenti sulla malattia: una controversia e la revisione di Béchamp – Second thoughts about disease: a controversy and Béchamp revised”. Ristampato dal Journal of the International Academy of Preventive Medicine, vol.4, n. 1, luglio 1977.

Il Dott. Kalokerinos si è laureato in medicina presso l’Università di Sydney nel 1951 e ha trascorso sei anni in Inghilterra. Al suo ritorno in Australia è stato nominato Sovrintendente Medico del Collarenebri Hospital, dove ha prestato servizio fino al 1975. È membro a vita della Royal Society for Health, dell’Australasian College of Biomedical Scientists, della Hong Kong Medical Technology Association, dell’International Academy of Preventive Medicine e della New York Academy of Sciences.
Il Dott. Kalokerinos è autore di un libro con profonde implicazioni in medicina ortomolecolare intitolato Every Second Child, oltre a numerosi articoli scientifici. È anche autore di due libri sull’opale, in cui è considerato un’autorità internazionale.

Il Dott. Dettman è fondatore e direttore dell’Oakleigh Pathology Service e dell’Orthomolecular Medisearch di Mentone, in Australia. Ha prestato servizio presso l’A.I.F. durante la Seconda Guerra Mondiale come tecnico di laboratorio senior e in seguito ha conseguito il dottorato in microbiologia e una laurea triennale presso l’Independent University of Australia. Le attività di ricerca del Dott. Dettman hanno incluso campi quali antibiotici, mastite bovina, fagocitosi e studi sugli stafilococchi, incluso un vaccino autogeno modificato. È Life Fellow della Royal Society for Health (Londra), Life Fellow della Royal Microscopical Society, Fellow dell’Institute of Science Technology (Regno Unito), Fellow dell’Australasian College of Biomedical Scientists, Fellow della Hong Kong Medical Technology Association, membro dell’International Academy of Preventive Medicine, della New York Academy of Sciences, dell’Australian Institute of Medical Technology e dell’American Society of Medical Technologists. Il Dott. Dettman è autore di numerosi articoli scientifici e nel 1969 è stato nominato a capo di un team di ricerca per indagare le affermazioni del Dott. Kalokerinos, con cui da allora collabora.

Contenuti

  • Introduzione
    • La mente chiusa della medicina
    • Un’esperienza australiana
  • Parte 1 – Un modello integrativo di malattia
    • Contesto
    • Il posto di Louis Pasteur nella storia?
    • Cos’è un microzima?
    • Il nostro lavoro ci porta a confrontarci con gli altri
    • Un nuovo spirito di ricerca
  • Parte 2 – Riconsiderazione dell’immunizzazione
    • Introduzione
    • Antibiotici, immunizzazione o nutrizione migliorata?
    • Vaiolo, morbillo, rosolia, tubercolosi, difterite, poliomielite
  • Parte 3 – Malattia e ipotesi di Bechamp: una considerazione finale
    • L’esperimento del gattino
  • Conclusione
  • Ringraziamenti
  • Riferimenti bibliografici
  • Letture consigliate

Prefazione

La medicina moderna si basa sulla teoria dei germi di Pasteur: un organismo specifico causa una malattia specifica e un vaccino specifico offre una protezione specifica. Sfumature di dubbio sulla validità di questo dogma sono emerse quando si è osservato che alcuni bambini aborigeni non ricevevano protezione e, di fatto, morivano a seguito della somministrazione dei vaccini.
Divenne presto evidente che gli individui diventavano suscettibili alle malattie per vari motivi e che i germi stessi semplicemente approfittavano di questa condizione di suscettibilità. Vaccinare individui suscettibili non li rende necessariamente immuni, ma può avere l’effetto opposto.
Ulteriore luce su questo problema fu gettata quando si scoprì che Pasteur aveva plagiato l’opera di un grande scienziato contemporaneo, Béchamp. Secondo questo acuto osservatore, la base della vita non è la cellula, ma un “gene” vivente che lui chiamava microzima. I microzimi possono evolversi con i cambiamenti dell’ambiente nutrizionale per trasformarsi in virus o batteri, innocui o dannosi, e sebbene apparentemente virus e batteri specifici possano riprodursi come organismi simili, ciò è vero solo in presenza di specifiche condizioni ambientali. In altre condizioni può verificarsi l’evoluzione in altri virus e batteri.
Allo stesso modo, un’infezione può essere esogena, ma può anche essere endogena, evolvendosi attraverso un processo di evoluzione microzimica. In questo modo si spiega l’errore dei vaccini e si comprende l’importanza dell’ambiente nutrizionale della cellula.
L’acido ascorbico, il disintossicante universale e fattore di tolleranza, può essere collocato nella sua vera posizione di arma importante contro le malattie.

FILE PDF DELLA TRADUZIONE IN ITALIANO DELL’INTERO ARTICOLO “Second thoughts about disease: a controversy and Béchamp revised” – “Ripensamenti sulla malattia: una controversia e la revisione di Béchamp“.